Il D.lgs. 81/08 stabilisce che tutte le aziende con almeno un lavoratore esposto a sorgenti di rumore sono soggette a valutazione fonometrica, con l’obiettivo di calcolare il livello di esposizione quotidiano o settimanale dell’esposizione e successivamente di valutare il livello di rischio e le conseguenti misure di prevenzione e protezione da adottare.

Tale valutazione deve essere ripetuta ogni 4 anni o comunque in occasione di variazione delle attrezzature e macchinari utilizzati e/o delle modalità di lavoro (es. periodi di esposizione).

Metodologia utilizzata:

  • Analisi del lavoro: l’analisi del lavoro fornisce le informazioni sufficienti in merito al lavoro e ai lavoratori in esame in modo da consentire la scelta di un opportuna strategia di misurazione e la pianificazione di idonee misurazioni. Essa sarà eseguita in conformità al punto 7 della norma tecnica UNI EN ISO 9612:2011.
  • Scelta della strategia di misurazione: fra le diverse opzioni, si sceglie una delle strategie di misurazione basata sui compiti, basata sulle mansioni, o la misurazione a giornata intera. È ammissibile l’adozione di più di una strategia qualora fosse pertinente.
  • Le misurazioni: saranno effettuate seguendo la strategia prescelta e saranno conformi ai requisiti del punto 12 della norma di riferimento
  • Gestione degli errori e delle incertezze: le fonti di errori e di incertezze che potrebbero influenzare il risultato saranno valutate in conformità a quanto prescritto dalla norma di riferimento dal tecnico esperto in acustica.
  • Calcolo e presentazione dei risultati e delle incertezze: il tecnico Ocsai calcolerà il livello equivalente di esposizione giornaliera LEX,8h secondo quanto specificato dalla strategia prescelta. I risultati saranno presentati come specificato nel punto 15 della norma tecnica di riferimento.

Durante le attività poste in essere dal Tecnico Ocsai, saranno studiate le informazioni necessarie per:

  • descrivere le attività dell’impresa e i compiti dei lavoratori;
  • identificare eventuali gruppi acusticamente omogenei
  • determinare la giornata o le giornate lavorative nominali per ogni lavoratore o per ogni gruppo di lavoratori;
  • identificare i compiti che costituiscono le mansioni se pertinente;
  • identificare eventuali eventi rumorosi significativi;
  • scegliere la strategia di misurazione;
  • definire il piano delle misure.

Valutazione Rischio Vibrazioni

Il D.Lgs. 81/2008 impone l’obbligo per il datore di lavoro di valutare e/o di misurare i livelli di vibrazioni meccaniche a cui i lavoratori sono esposti e il potenziale rischio per la salute.

Tale valutazione deve essere ripetuta ogni 4 anni o comunque in occasione di variazione delle attrezzature e macchinari utilizzati e/o delle modalità di lavoro (es. periodi di esposizione).

La stesura del documento di valutazione dei rischi ha lo scopo di definire, attivare e mantenere – nell’ottica del miglioramento continuo – un sistema di gestione per eliminare o ridurre i rischi derivanti dall’utilizzo di utensili o macchinari che possono esporre l’operatore a vibrazioni di tipo meccanico, all’interno dell’ambito produttivo e di tutte le attività ad esso connesse.

Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell’uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari.

Vibrazioni trasmesse al corpo intero: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide.

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

Il processo di valutazione del rischio vibrazioni, scisso in due parti in base alle tipologie sovraesposte, viene effettuato seguendo la comune sequenza sotto riportata.

Valutazione preliminare del rischio vibrazione consistente in:

  • identificazione e descrizione dei processi lavorativi comportanti esposizione a vibrazioni;
  • individuazione e descrizione di macchinari e utensili in grado di esporre l’operatore a vibrazioni.

Acquisizione dati e documentazione relativa a:

  • tipo, marca, modello di macchinari potenzialmente comportanti esposizione a vibrazioni e principali utensili ad essi collegati;
  • applicazioni per cui ciascun utensile è utilizzato;
  • modalità d’impiego di ciascun utensile;
  • misurazione dei tempi di esposizione effettiva a vibrazioni associati a ciascuna fase;
  • eventuali condizioni operative ove siano percepite le vibrazioni di maggior entità da parte degli operatori;
  • fattori che possono influenzare maggiormente l’esposizione a vibrazioni, quali condizioni operative, stato di manutenzione, forza di prensione, vetustà dell’utensile, etc.;

Calcolo dei valori di effettiva esposizione alle vibrazioni e confronto con i valori di soglia onde identificare le mansioni, i macchinari e/o utensili e i lavoratori effettivamente esposti a rischio vibrazioni.