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LEGGE-231

Requisiti dell’Organismo di Vigilanza

L’Organismo di Vigilanza deve essere caratterizzato da autonomia, indipendenza, professionalità e continuità di azione nonché da onorabilità ed assenza di conflitti di interesse. L’autonomia presuppone che l’Organismo di Vigilanza risponda, nello svolgimento di questa sua funzione, solo al massimo vertice gerarchico (Amministratore Unico, Amministratore Delegato, Consiglio di Amministrazione).

Funzioni dell’ Organismo di Vigilanza

All’ Organismo di Vigilanza è affidato il compito di:

    • vigilare sull’osservanza del Modello Organizzativo da parte dei dipendenti, dei consulenti e dei partner.
    • Far eseguire verifiche mirate su determinate operazioni nell’ambito dei Processi Sensibili o Reati Presupposti (salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) i cui risultati debbono essere riassunti e verbalizzati in un apposito rapporto in occasione delle riunioni (adunanze in termine tecnico) alla presenza dei membri dell’ Organismo di Vigilanza con cadenza trimestrale da sottoporre agli Organi Sociali deputati.
    • Coordinarsi con gli Organi Sociali per valutare l’adozione di azioni di miglioramento e di eventuali sanzioni disciplinari ferma restando la competenza degli Organi Sociali per l’irrogazione delle sanzioni ed il relativo procedimento disciplinare (per il dettaglio si rimanda al Sistema Disciplinare).
Da quanto sopra esposto risulta evidente che le attività svolte dall’ Organismo di Vigilanza e le sue funzioni non sono le stesse di chi esegue le verifiche ispettive interne finalizzate al solo mantenimento della conformità legislativa in ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra i compiti operativi dell'Organismo è compresa la stesura dei seguenti documenti:

  • Regolamento Operativo dell’Organismo di Vigilanza;
  • Delibera del Consiglio di Amministrazione per l’adozione del Modello Organizzativo, del Codice Etico e del Sistema Disciplinare;
  • Atto di nomina dell’Organismo di Vigilanza.